Chiuso Bato.to, principale sito pirata di manga e manhwa: operatore cinese in custodia

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Chiuso Bato.to, principale sito pirata di manga e manhwa: operatore cinese in custodia

Un quadro globale di repressione della pirateria dei contenuti manga e affini vede una stretta collaborazione tra enti di vigilanza, editori giapponesi e partner tecnologici. In tale contesto, CODA ha coordinato azioni mirate a contrastare la distribuzione illegale di opere, con interventi che hanno colpito reti di siti e canali di condivisione a livello internazionale e hanno influenzato il panorama della fruizione digitale in molte lingue.

coda e la repressione internazionale della pirateria manga

CODA ha reso noto di avere guidato una serie di interventi volti a smantellare quanto ritenuto il “più grande ecosistema di pirateria manga” operante online, con particolare attenzione a bato.to e a 60 siti correlati, tra cui xbato.com e mangapark.io. Secondo l’organizzazione, l’indagato principale avrebbe partecipato all’operatività di questi siti almeno dal 2018, periodo in cui uno dei portali avrebbe avuto origine.

Le autorità cinesi hanno perquisito l’abitazione dell’indagato, situata nella regione autonoma di Guangxi, nel novembre scorso, e la detenzione è seguita da un rilascio su cauzione. CODA segnala che l’indagato avrebbe ammesso l’operatività di tutte le piattaforme, e che un processo formale è previsto a breve. Nonostante la temporanea riattivazione di alcuni portali, entro il 19 gennaio successivo tutti i siti interessati sarebbero stati chiusi.

Le opere distribuite illecitamente comprendevano manga giapponesi, manhwa coreani e manhua cinesi, spesso tradotti in oltre 50 lingue, tra cui l’inglese. CODA ha indicato che altri soggetti coinvolti, tra traduttori e promotori sui social, hanno operato in diversi paesi e che le indagini continueranno grazie a una cooperazione internazionale rafforzata.

contesto operativo e sviluppi

La questione era emersa ufficialmente durante un incontro congiunto di editori nel luglio 2024, che aveva posto l’attenzione su Bato.to e sulle relative portali pirata. CODA ha annunciato di aver collaborato con esperti di cybersicurezza e hacker etici, nonché di aver condotto indagini di Open Source Intelligence. Individuato l’uso di servizi cinesi nel meccanismo operativo, CODA ha affidato a una società investigativa cinese l’individuazione dell’operatore principale e ha avanzato una denuncia penale congiunta con editori giapponesi presso la Shanghai Public Security Bureau.

In coordinamento con editori come Kodansha, Kadokawa, Shueisha, Shogakukan e Square Enix, CODA ha inoltre coinvolto China Literature Limited, affiliata a Tencent, per contrastare la distribuzione illegale delle opere e ha seguito passi simili con la ferma collaborazione di Tencent Holdings. Per quanto riguarda la diffusione oltreconfine, l’intervento in Cina ha rivelato come alcune funzioni di geo-blocco potessero creare l’illusione che l’illecito non avesse ripercussioni interne, elemento su cui CODA ha puntato durante le pratiche legali.

Nei mesi successivi, CODA ha anche segnalato segnali di efficacia: la chiusura dei 60 siti coinvolti ha coinciso con una riduzione delle attività di pirateria e con l’impegno di altri soggetti nella lotta, tra cui aziende tecnologiche e partner legali. In parallelo, si è lavorato a livello internazionale per arrestare nuove operazioni simili e per estendere le indagini a casi collaterali.

coinvolgimenti e attori partner

La cooperazione ha visto l’intervento di soggetti pubblici e privati a livello globale, con interventi mirati anche in America Latina e Brasile per chiudere reti piratesche. In parallelo, l’attenzione si è concentrata su piattaforme e gruppi social dove venivano discussi e promossi contenuti illegali. CODA ha riferito che l’azione ha portato a un aumento dell’impegno di gruppi anti-pirateria e a una maggiore consapevolezza tra editori e piattaforme.

  • CODA (Content Overseas Distribution Association)
  • Kadokawa
  • Kodansha
  • Shueisha
  • Shogakukan
  • Square Enix
  • China Literature Limited
  • Tencent Holdings
  • Kakao Entertainment e P.CoK
  • MangaPlaza (NTT Solmare)
  • Zzzfun
  • Reaper Scans
  • Mangapark
  • Bato.to e xbato.com

In chiusura, CODA ha segnalato che le attività di contrasto hanno generato effetti positivi anche in termini di ricavi per operatori legittimi: secondo fonti correlate, la chiusura di Bato.to ha coinciso con un incremento delle vendite quotidiane di MangaPlaza, la piattaforma di e-book gestita da Solmare. Parallelamente, campagne di disinformazione e azioni legali hanno continuato a interessare portali e comunità dedicate alla pirateria, con un approccio mirato alla protezione del diritto d’autore a livello internazionale.

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