Comicon Napoli 2026 intervista e showcase di Kotteri nel J

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Comicon Napoli 2026 intervista e showcase di Kotteri nel J
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Nei giorni del Comicon Napoli 2026, la sensei Kotteri! (Veil) è stata ospite della manifestazione per J-POP Manga. Presso lo stand dell’editore ha preso parte a diversi firmacopie e ha animato uno showcase durante il quale ha raccontato il proprio percorso creativo e ha realizzato con metodi tradizionali un busto di Emma, protagonista di Veil.

comicon napoli 2026 e presenza di kotteri! per j-pop manga

La partecipazione della sensei si è articolata tra momenti di interazione diretta con il pubblico e una sessione speciale dedicata al processo artistico. Durante gli incontri non è stato possibile effettuare foto e video, perciò sono state raccolte e riportate le informazioni emerse attraverso domande e risposte della conversazione privata e un estratto dello showcase.

showcase di kotteri!: atmosfera, dialoghi e costruzione delle scene

Nel corso dell’evento, Kotteri! ha spiegato come imposta le sequenze di Veil. Alla domanda su cosa venga prima quando lavora a una scena, ha indicato una priorità per l’atmosfera visiva: l’avvio della costruzione parte da una situazione vissuta dai due protagonisti, da una battuta iniziale e, successivamente, dalla progressione di tutta la scena.

ritmo contemplativo e sospensione del tempo in veil

Alla richiesta relativa al ritmo, Kotteri! ha descritto una scelta consapevole: fin dall’inizio ha cercato di non ancorare la storia a un tempo ben preciso. L’intenzione dichiarata è che tutto risulti sospeso, con una sensazione di continuità e tempo non delimitato. In particolare, ha associato questa impostazione alle atmosfere autunnali e invernali, che risultano leggibili anche attraverso i capi indossati dai personaggi.

relazione tra i protagonisti: gesti sottili e adattamento reciproco

Riguardo alla dinamica basata su gesti minuziosi, Kotteri! ha condiviso l’elemento che la affascina: l’adattamento di lui ai tempi di lei, oltre alla possibilità che a volte faccia un passo indietro. Questo equilibrio, centrato sulla relazione e sulle micro-variazioni del comportamento, è stato indicato come un punto particolarmente apprezzato.

ispirazione estetica: cinema occidentale, moda e riferimenti fondamentali

Interrogata sull’origine dell’ispirazione estetica, Kotteri! ha citato cinema occidentale, riviste di moda e shooting fotografici. Ha inoltre sottolineato come il proprio tratto sia elegante e riconoscibile, ricordando che lo stile si è evoluto nel tempo grazie a influenze precise.

evoluzione dello stile e impatto delle bizzarre avventure di jojo

Tra le motivazioni dell’evoluzione stilistica, Kotteri! ha indicato Le bizzarre avventure di Jojo, incontrate nel 2016. Ha descritto l’opera come un elemento capace di ispirare il proprio stile e ha aggiunto anche l’interesse verso le creazioni di grandi firme della moda.

processo creativo e strumenti: linee a matita, dettagli in digitale

Nel descrivere la routine, Kotteri! ha precisato di non avere una routine ben definita quando lavora. In termini di obiettivo, per le opere in bianco e nero ha indicato la realizzazione di 32-35 pagine in due o tre settimane, mentre per Veil ha spiegato che il ritmo richiede più tempo.

approccio digitale e analogico per veil

Per Veil utilizza entrambi i metodi: le linee vengono realizzate a matita, e in seguito i dettagli vengono aggiunti nella fase digitale. Tra le parti più apprezzate del lavoro ha citato proprio i dettagli e le piccole linee.

setting di lavoro e software

Per quanto riguarda il setting operativo, Kotteri! ha indicato l’uso di iPad e ClipStudio. Nei casi in cui utilizza dati 3D, impiega un pc fisso. In alternativa, ha spiegato di disegnare con la tavoletta grafica Wacom.

preferenze di disegno: corpi, dettagli e scelte meno immediate

Alla domanda su elementi che piacciono particolarmente o risultano più complessi, Kotteri! ha riferito un interesse per le figure maschili con schiena ampia e, per quelle femminili, per i fianchi. Ha aggiunto un’attenzione recente verso paesaggi naturalistici come il mare, le onde e gli alberi. Come punto meno gradito ha indicato gli animali, poiché non sono mai stati studiati in modo approfondito.

outfit e atmosferă: pensare prima alla scena

In merito alla costruzione degli outfit, Kotteri! ha spiegato che, pur definendo la domanda “complicata”, il proprio approccio tende a concentrarsi prima sull’atmosfera da creare. Quando disegna i vestiti di Emma, ha dichiarato di pensare a ciò che lei indosserà e a ciò che metterà a disagio Aleksander.

ispirazione storica per i capi: anni 20/40, yves saint laurent e rené gruau

Alla richiesta sull’esistenza di periodi storici specifici, Kotteri! ha detto di trarre ispirazione dalla moda degli anni 20/40. Ha indicato Yves Saint Laurent come riferimento e ha aggiunto che René Gruau ha avuto un impatto molto forte sul suo stile.

tessuti realistici: foto di riferimento ed esercizio costante

Riguardo a tessuti e vestiti, ha chiarito che prende ispirazione dalle foto e si esercita a disegnare i capi finché non diventa un processo più automatico. Ha poi specificato di soffermarsi su realizzazione dei tessuti e spessore dei vestiti: poiché dal modo in cui cadono cambia anche il modo di disegnarli, l’obiettivo dichiarato è renderli realistici.

capi preferiti e capi meno riusciti: pellami e difficoltà operative

Tra gli elementi che le piacciono di più figurano gli abiti femminili con schiena scoperta, gli orecchini e i vestiti con maniche ampie. Come scelta che le procura meno divertimento ha indicato i vestiti in pelle, perché non riesce a realizzarli come vorrebbe.

brand desiderati: adidas e interesse per le scarpe

Interrogata su un brand con cui le piacerebbe lavorare, Kotteri! ha risposto che i brand interessanti sono molti, ma che in quel momento vorrebbe lavorare con Adidas, citando l’interesse per le scarpe.

comunicazione non verbale e costruzione dell’espressività

In relazione all’espressività, Kotteri! ha ribadito l’importanza di una comunicazione che passi da elementi come mani, occhi e posture. Ha indicato che la comunicazione non verbale deve essere usata nel momento giusto, in una quantità adeguata. Ha inoltre collegato la sosta su piccoli dettagli alla regia dei manga: avviene quando ci sono pause e quando l’informazione che non vuole essere comunicata con il viso viene affidata alle mani.

personaggi di veil e oggetti narrativi: distanza emotiva e collegamento tematico

Alla domanda su quale dei protagonisti la rappresenti più da vicino, Kotteri! ha dichiarato di non sentirsi né EmmaAleksander. Il legame, come spiegato, riguarda gli oggetti attraverso cui alcuni aspetti della storia vengono raccontati: secondo quanto riportato, tali oggetti sembrano narrare più dei personaggi stessi.

scene preferite: volume 2, “regalo” e la sveglia

Tra le scene a cui è più legata, ha citato la scena 24 del volume 2, intitolata “Regalo”, con particolare attenzione al momento in cui suona la sveglia.

evoluzione di emma e simboli di aleksander: capelli, trecce e fulmine

Sul cambiamento dei personaggi lungo Veil, con riferimento ai capelli di Emma che si allungano e ai cambi d’abito, Kotteri! ha spiegato che non era un elemento pianificato in partenza. Si è trattato di un’evoluzione naturale durante il disegno dei protagonisti, con Emma che ha portato con sé il desiderio di mostrarla con acconciature e stili diversi. Ha aggiunto anche l’aspetto delle trecce, sottolineando che i capelli di Emma crescono più velocemente rispetto alla norma.

aleksander: elementi iconici e influenze stilistiche

Per Aleksander, Kotteri! ha descritto elementi iconici e minimal, come due ciuffetti e il fulmine a lato. Ha affermato di disegnare il personaggio anche in forma semplificata, ricordando che gli aspetti possono comparire anche in modo “scarabocchi” portando a personaggi deformed che apprezza. Ha poi collegato l’atteggiamento in alcune scene a quello di un grande cane, con comportamenti pensati in modo da evocare un cagnolino. Sul marchio del fulmine ha indicato un’origine legata alle bizzarre avventure di Jojo, da cui si è dichiarata molto influenzata.

sfide future: studio del corpo umano, moda e collaborazione con altri artisti

Guardando al futuro, Kotteri! ha indicato come desiderio quello di continuare a studiare il modo di disegnare il corpo umano, la moda e le sue creazioni. Ha citato una collaborazione con Arama Tokyo dalla quale è nato un foulard. Il progetto dichiarato include la realizzazione di altre opere nello stesso ambito con altri artisti.

espressioni italiane imparate durante la giornata

Al termine dello showcase, Kotteri! ha riferito di aver imparato due espressioni italiane: “Molto bene” e, dopo una giornata a Roma, “Daje!”.

ospiti e partecipanti citati

  • Kotteri! (Veil)
  • Emma
  • Aleksander
  • J-POP Manga

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