Dragon quest e silent hill nella video game hall of fame 2026

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Dragon quest e silent hill nella video game hall of fame 2026

Il Strong National Museum of Play di Rochester, New York, ha reso noto l’elenco delle nuove entrate nella propria Video Game Hall of Fame per il 2026. La selezione mette in evidenza titoli capaci di raccontare l’evoluzione dei videogiochi, richiamando generi, epoche e impatti culturali diversi.

2026 videogame hall of fame: i nuovi titoli inseriti

Per l’edizione 2026, gli inserimenti annunciati includono Dragon Quest (1986), Silent Hill (1999), Angry Birds (2009) e FIFA International Soccer (1993). Con questa tornata, la hall continua ad ampliare la propria collezione di giochi considerati rilevanti per la storia e per il ruolo che i videogiochi hanno progressivamente assunto nella società.

world video game hall of fame: origini e classe inaugurale

Il museo ha avviato la World Video Game Hall of Fame nel 2015. La classe d’esordio comprendeva Pong (1972), Pac-Man (1980), Tetris (1984), Super Mario Bros. (1985), Doom (1993) e World of Warcraft (2004).

serie di anni precedenti: gli inserimenti fino al 2025

inserimenti 2016 e 2017

Nel 2016, la hall ha incluso The Legend of Zelda (1986), Sonic the Hedgehog (1991), Space Invaders (1978), Grand Theft Auto III (2001), The Oregon Trail (1971) e The Sims (2000). Nel 2017, la selezione ha riguardato Donkey Kong (1981), Halo: Combat Evolved (2001), Pokémon Red and Green (1996) e Street Fighter II (1991).

inserimenti 2018 e 2019

Per il 2018, gli inserimenti includevano Spacewar! (1962), John Madden Football (1990), Tomb Raider (1996) e Final Fantasy VII (1997). Nel 2019, la hall ha aggiunto Colossal Cave Adventure (1976), Microsoft Windows Solitaire (1990), Mortal Kombat (1992) e Super Mario Kart (1992).

inserimenti 2020, 2021 e 2022

Nel 2020, il museo ha indicato 12 candidati; tra i titoli poi inseriti figuravano Bejeweled (2001), Centipede (1981), King's Quest (1980) e Minecraft (2011). Nel 2021, la hall ha accolto Animal Crossing (2001), Microsoft Flight Simulator (1982), StarCraft (1998) e Where in the World is Carmen Sandiego? (1985). Nel 2022, sono entrati The Legend of Zelda: Ocarina of Time (1998), Ms. Pac-Man (1982), Dance Dance Revolution (1998) e Sid Meier's Civilization (1991).

inserimenti 2023 e 2024

Nel 2023, gli inserimenti comprendevano Wii Sports (2006), Barbie Fashion Designer (1996), Computer Space (1971) e The Last of Us (2013). Nel 2024, la hall ha incluso Resident Evil (1996), Ultima (1981), Sim City (1989), Myst (1993) e Asteroids (1979).

inserimenti 2025

Per il 2025, la Video Game Hall of Fame ha inserito Tamagotchi! (1996), Defender (1981), Goldeneye 007 (1997) e Quake (1996).

come funziona la selezione nella video game hall of fame

Il museo descrive un processo basato su nomination e valutazione. Chiunque può nominare un gioco per la World Video Game Hall of Fame. Le decisioni finali vengono definite su indicazione di giornalisti, studiosi e altre persone che conoscono la storia dei videogiochi e il loro rapporto con la società.

Accanto alla selezione finale, è previsto anche un coinvolgimento del pubblico: la comunità può votare su uno dei candidati, con il pubblico considerato collettivamente come un unico membro del comitato di voto. In questo modo la hall integra valutazioni specialistiche e partecipazione pubblica.

esposizione permanente e strutture del museo

Il museo ospita un’esposizione permanente dedicata ai titoli insigniti. A gestirla è l’International Center for the History of Electronic Games, all’interno dell’area eGameRevolution, dove sono presentati gli honorees della hall.

Il museo conserva inoltre diverse collezioni e spazi legati al gioco e ai suoi archivi: la Brian Sutton-Smith Library and Archives of Play, il National Toy Hall of Fame, la Woodbury School e l’American Journal of Play.

Categorie: Videogames

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