Recensione del manga Drops of God: Mariage volumi 8-10

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Recensione del manga Drops of God: Mariage volumi 8-10

analisi approfondita di una serie di manga sul mondo del vino

Questo racconto offre uno sguardo dettagliato su un arco narrativo di una celebre serie manga dedicata al mondo del vino e della gastronomia, evidenziando le sfumature emotive, le dinamiche di competizione e i temi di redenzione e rinnovamento. L’opera si distingue per la sua capacità di intrecciare storie personali con approfondimenti tecnici e culturali riguardanti il vino, creando un percorso coinvolgente che cattura l’interesse sia degli appassionati che dei neofiti.

sviluppo della trama e protagonisti chiave

il ritorno di Mikasa e il processo di redenzione

In questa fase della narrazione, si assiste alla riabilitazione di Mikasa, una chef francese di grande talento, la cui reputazione è stata compromessa dagli atti illeciti di un finanziatore durante un importante festival enogastronomico. Decisione della protagonista è di abbandonare temporaneamente il suo paese natale per tornare in Francia, nel tentativo di rivitalizzare il ristorante che ha segnato la sua formazione come chef. Per realizzare questo obiettivo, Mikasa e la giovane sommelier Shizuku devono convincere il proprietario anziano e burbero dell’attività a riaprirlo, dando così avvio a un percorso che si arricchisce di incontri familiari, riconciliazioni e momenti di gioia condivisa.

approfondimenti sulla preparazione e l’abbinamento del vino

Un elemento centrale di questa narrazione riguarda la ricerca delle bottiglie perfette per accompagnare ogni portata. Vengono descritti dettagliatamente i processi di selezione, preparazione e abbinamento, con particolare attenzione alla composizione di ogni piatto e alla scelta di vini che ne enfatizzino le caratteristiche. La serie si sofferma molto sulla conoscenza approfondita degli ingredienti, sulla loro preparazione e sulla creazione di armonie sensoriali tra cibo e vino.

le dinamiche del giudizio e le personalità dei giudici

come vengono valutati vino e presentazione

Un elemento ricorrente è la modalità di valutazione dei vini e delle tecniche di presentazione, che ricorda le sessioni di gara di programmi televisivi come “Iron Chef”. I giudici, tra cui figure come Tim Zagat e Wang, mostrano gusti discutibili e atteggiamenti che finiscono per mettere in discussione la serietà della competizione. La loro attenzione si concentra non solo sulla qualità delle bevande e dei piatti, ma anche sull’entusiasmo e sulla capacità di comunicazione durante le presentazioni. Questi aspetti finiscono per esacerbare il senso di straniamento e l’ironia di un contest caratterizzato da una forte componente di spettacolo e teatralità.

svolte e cambiamenti nella gerarchia interna

Tra gli sviluppi più significativi, si registra un cambio di membri nell’Ordine dei “Gocce di Dio”, con una figura che decide di abbandonare il gruppo a causa di un eccessivo coinvolgimento emotivo nel risultato della competizione. Questo episodio mette in luce le tensioni e le contraddizioni insite in un’avventura che, pur mantenendo un tono ambitioso, rischia di appesantirsi sotto il peso di una competizione troppo concentrata su aspetti superficiali come il costo e la reputazione delle bottiglie.

criticità legate alla rappresentazione del mondo del vino

questioni di snobismo e accessibilità

Uno degli aspetti più critici evidenziati riguarda l’eccessiva attenzione al **costoso e il prestigioso**, che può risultare ostile e inaccessibile anche ai più appassionati. La narrazione tende a riflettere un’immagine del vino come oggetto di privilegio, caratterizzato da costi elevati e un’élite esclusiva, elemento che rischia di allontanare i nuovi interessati e di rafforzare stereotipi negativi sul mondo vinicolo. La serie, originariamente, si proponeva di sfatare queste barriere, ma si trova ora invischiata in un’ossessione per la perfezione e la qualità che diventa esclusiva e snobistica.

alcune riflessioni finali sulle dinamiche della storia

Nonostante la passione per la narrazione di rinascita e di amicizia, il tema della competizione per trovare il “Vero” Goccia di Dio appare ormai sminuito e meno coinvolgente. La serie si focalizza su continue prove e ostacoli, con la sensazione di un percorso frammentato e troppo aperto a complicazioni inutili, che appesantiscono il messaggio di **divertimento, scoperta e convivialità** nel mondo del vino e della gastronomia.

esperienze personali e scoperta di vini italiani

In un contesto personale, si ricorda un’esperienza di degustazione di un vino italiano nel cuore di Parigi. Tra le diverse pizzerie artigianali incontrate, si evidenzia un Primitivo Puglia di alta qualità, proveniente dalla cantina Paololeo. La scoperta di un vino così raffinato mentre si assapora una pizza in un locale vivace rappresenta un esempio di come il buon vino possa essere un elemento di connessione culturale e di piacere, anche quando si è lontani dalla propria terra.

Categorie: Manga

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