Riot Games rallenta lo sviluppo del suo picchiaduro 2XKO

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Riot Games rallenta lo sviluppo del suo picchiaduro 2XKO

Riot Games sta ridefinendo la propria strategia legata ai progetti satellite del suo titolo di punta, con un focus crescente su produzioni capaci di crescere in modo sostenibile all’interno di un portfolio molto variegato. L’attenzione è centrata su 2XKO, sui progetti esterni e sul peso delle scelte organizzative conseguenti, che hanno avuto ripercussioni concrete sul team e sulle priorità aziendali.

progetti satellite di riot games: stato attuale e bilancio

2xko è un picchiaduro 2v2 che ha iniziato la fase beta nello scorso settembre e ha visto il rilascio ufficiale il 20 gennaio 2026. Dopo poche settimane dal lancio, Riot Games ha annunciato licenziamenti di circa 80 dipendenti assegnati al progetto. Il produttore esecutivo Tom Cannon ha spiegato che, sebbene la base di appassionati rispondesse positivamente, il momentum generale non ha raggiunto il livello necessario per sostenere un team di tali dimensioni a lungo termine. Con un team ridotto sarà possibile concentrarsi sui cambiamenti richiesti.

Queste misure si inseriscono in un quadro più ampio: Riot ha lasciato a casa oltre 500 impiegati in seguito al fallimento di progetti variegati. Alcuni tentativi hanno spinto i creatori a lanciarsi in nuove realtà indipendenti, ma il risultato non è stato all’altezza delle attese. Tra i casi citati, Supervive, MOBA-Battle Royale, terminerà le attività entro la fine di febbraio dopo sette mesi di operatività. Nel frattempo, progetti annunciati in collaborazione con studi esterni hanno avuto esiti non allineati alle aspettative.

2xko: nascita, accoglienza del pubblico e decisione di focalizzare le risorse

La nascita di 2xko è stata accompagnata da una risposta positiva da una nicchia di giocatori, ma non è riuscita a maturare una massa critica in grado di sostenere un’organizzazione ampia. L’annuncio ufficiale dei tagli indica una volontà di riallineare risorse e priorità per supportare cambiamenti necessari nel prodotto e nel team.

licenziamenti e impatto sul team

Il licenziamento di circa 80 dipendenti colpisce direttamente il team dedicato a 2xko. Secondo le parole di Tom Cannon, la scelta mira a creare una struttura più snella capace di iterare rapidamente e di concentrarsi su interventi richiesti dal mercato e dai feedback ricevuti.

andamento dei progetti esterni correlati

Riot ha proseguito con una serie di iniziative esterne che hanno visto titoli come Legends of Runeterra e i vari progetti singolo-player (tra cui Ruined King, Song of Nunu, The Mageseeker e altri) affrontare performance e scelte strategiche diverse, con esiti non sempre allineati alle previsioni iniziali e, in alcuni casi, interruzioni o ridimensionamenti.

dinamiche interne e bilanciamento tra successi e limiti

In parallelo ai tagli di 2xko, Riot ha visto una gestione attenta delle produzioni mobili e dei format differenti. La versione mobile di Wild Rift, l’autobattler Teamfight Tactics e il gioco di carte fisico Riftbound hanno avuto traiettorie diverse rispetto ai progetti esterni. Alcuni esiti hanno mostrato potenziale, altri hanno richiesto ridefinizioni sostanziali o interruzioni temporanee, mentre la partnership con studi esterni ha fornito esperienze e soluzioni creative ma senza garantire una crescita continua a livello globale.

Nella dinamica di fine periodo, è emersa anche la chiusura di una produzione indipendente Supervive, confermando la necessità di ritarare investimenti, tempi di sviluppo e modelli di business in un panorama competitivo in rapida evoluzione.

persone citate

Nel contesto delle decisioni e dei commenti ufficiali, emergono figure chiave che hanno contribuito a definire i contorni della situazione:

  • Tom Cannon – produttore esecutivo
  • Geoff Keighley – figura pubblica che ha riportato l’aggiornamento su social e canali di informazione
Categorie: Videogames

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