Shin Hae Sun e Lee Jun Hyuk rivelano i segreti della recitazione in "The Art of Sarah
La serie Netflix esplora una traiettoria di ambizione, immagine e verità, offrendo uno sguardo serrato su una protagonista che mira a diventare un’icona di lusso pur affrontando manipolazioni della realtà. Sarah Kim, interpretata da Shin Hae Sun, era pronta a reinventarsi per accedere a un mondo esclusivo, mentre Mu Gyeong, interpretato da Lee Jun Hyuk, procede a indagare con fermezza per scoprire le intenzioni che si celano dietro la facciata. Dal lancio, avvenuto il 13 febbraio, la serie ha occupato la posizione No. 3 nella classifica globale delle Top 10 non English shows su Netflix, ottenendo trionfi anche in Corea del Sud, Indonesia, Filippine, Thailandia, Vietnam e Malesia e entrando nella top 10 in 38 Paesi, tra cui Bahrain, Perù, Colombia, Hong Kong, Singapore, Giappone e Kenya, segno di una popolarità in crescita su scala globale.
l’arte di sarah: produzione, cast e contesto
Nuove immagini dietro le quinte e still di produzione rivelano momenti dinamici e decisioni creative guidate dal cast appassionato e dal regista Kim Jin Min. Le foto mostrano passaggi di scena essenziali, da look sobri a pose eleganti che espandono l’identità della protagonista. Shin Hae Sun incarna una femminilità complessa, interpretando identità multiple che condividono lo stesso volto ma vivono realtà diverse.
Lee Jun Hyuk discute le sequenze con il regista, rimarcando l’impegno a tratteggiare Mu Gyeong, personaggio che persiste nella ricerca della verità di fronte a casi intricati.
Park Bo Kyung, Kim Jae Won e Bae Jong Ok si mostrano coinvolti in discussioni intense con la regia per dare vita a personaggi sfaccettati, ognuno con segreti nascosti dietro l’apparenza esteriore.
Lee Yi Dam appare in una scena a figura alta, con un sorriso luminoso mentre regala una nota diversa rispetto al tenore inquietante della figura di Sarah Kim.
l’arte di sarah: design, scenografia e guardaroba
Il design degli ambienti mette in evidenza uno spazio lussuoso, con un allestimento di bordello denominato Boudoir e un grande albero di pino al centro della boutique che domina gli espositori delle borse di lusso. Boudoir è stato concepito per richiamare l’attenzione sull’elite a cui Sarah aspira, creando un contrasto tra le superfici eleganti e le dinamiche di potere che si sviluppano all’interno. La borsa Boudoir, elemento chiave della narrazione, è stata selezionata per la sua capacità di evocare ricchezza, bellezza e l’illusione di status in una prospettiva immediata, come spiegato dal regista Kim Jin Min.
Per quanto riguarda i costumi, il lavoro è firmato da Jo Sang Gyeong, noto per aver collaborato a produzioni come la serie Netflix Squid Game e a pellicole quali No Other Choice e Hunt. La scelta di materiali e tagli mira a distinguere nettamente le diverse vite interpretate dalla stessa attrice: Mok Ga Hee appare rustico, Kim Eun Jae è descritta come pura ed elegante, Sarah Kim incarna un glamour raffinato.
Questa articolazione visiva, insieme agli elementi di scenografia e costumi, sostiene una narrazione in cui l’immagine del lusso si intreccia con una tensione narrativa rivolta al confronto tra verità e finzione, offrendo al pubblico una lettura ricca di dettagli e scelta stilistica.
Nella produzione emergono figure chiave e dinamiche di reparto che contribuiscono a definire le identità della protagonista e dei suoi contorni narrativi. Di seguito un riepilogo dei nomi principali associati al progetto.
- Shin Hae Sun
- Lee Jun Hyuk
- Kim Jin Min
- Park Bo Kyung
- Kim Jae Won
- Bae Jong Ok
- Lee Yi Dam


