Politiche del governo giapponese per sussidi alla traduzione con intelligenza artificiale e supporto alle vendite estere

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Politiche del governo giapponese per sussidi alla traduzione con intelligenza artificiale e supporto alle vendite estere

La spinta verso l’adozione di intelligenza artificiale generativa nei contenuti culturali giapponesi si traduce in un nuovo piano di sostegno economico. Il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria (METI) sta valutando una misura da 11,5 miliardi di yen, pensata per sostenere alcune società dell’industria mediatica con l’obiettivo di espandere vendite e presenza all’estero.

metI valuta sussidi da 11,5 miliardi di yen per la traduzione con ai generativa

Secondo quanto riportato, il METI prenderebbe in considerazione lo stanziamento di 11,5 miliardi di yen, pari a circa 71 milioni di dollari, destinati a 15 società media ammesse al programma. La finalità principale riguarda l’utilizzo di AI generativa per la traduzione delle opere, con l’intento di sostenere l’espansione oltre i confini nazionali.

La proposta mira anche a favorire la crescita legata a iniziative e eventi fuori dal Giappone, migliorando le opportunità di diffusione dei contenuti in nuovi mercati.

target delle aziende e categorie coinvolte: manga, anime e altri settori

Il METI non ha ancora comunicato i nomi delle 15 aziende selezionate. Le aspettative riportate indicano possibili candidature riconducibili a grandi player dell’editoria e dell’intrattenimento.

manga e anime: aziende potenzialmente candidate

Per il comparto manga, le società attese includerebbero, tra le altre, Shueisha, Kodansha, Square Enix e NTT Solmare. Sul fronte anime, l’attenzione sarebbe rivolta a realtà come Crunchyroll e Bandai Namco Holdings.

musica, gaming e live-action: spazio a ulteriori operatori

Oltre ai settori manga e anime, il programma sarebbe pensato per includere anche aziende attive in ambiti come musica, gaming e live-action, con l’obiettivo di estendere l’impatto del sostegno su più segmenti del mercato.

perché servono i sussidi: perdite da pirateria e crescita internazionale

La necessità di intervento si lega alle perdite attribuite alla pirateria e ad altre forme di violazione. Le società dell’industria dei media giapponesi avrebbero registrato perdite correlate alla pirateria per 5,7 trilioni di yen nel 2025, in aumento rispetto ai 2 trilioni di yen del 2022.

Considerando anche forme analoghe di violazioni estese a prodotti collegati, le perdite complessive arriverebbero a 10,4 trilioni di yen, includendo così danni riferiti anche a merchandise connesso alle opere.

obiettivi del programma: abbonamenti e vendite estere fino al 2033

Il piano di sussidi punta a modificare la dinamica della domanda internazionale per le aziende selezionate. L’iniziativa mira ad aumentare gli abbonamenti esteri da 100 milioni a 300 milioni per i soggetti coinvolti.

In parallelo, il METI intende triplicare le vendite all’estero, con un target di 20 trilioni di yen entro l’anno 2033 grazie al programma.

sostegno all’industria dei contenuti nell’ambito delle aree prioritarie governative

Il piano rientra nell’attività di investimento del governo guidato dal Primo Ministro Sanae Takaichi, inserendosi tra le 17 aree considerate prioritarie per lo sviluppo dell’industria dei contenuti.

Aziende e operatori menzionati (potenziali candidature o riferimenti settoriali):

  • Shueisha
  • Kodansha
  • Square Enix
  • NTT Solmare
  • Crunchyroll
  • Bandai Namco Holdings

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